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Questa è una dimensione virtualmente emblematica dove l'ironia incontra l'intelligenza. Nessun limite può fermare la libertà se non i limiti "mentali" (ovvero culturali) insiti in (quasi) ogni persona. Senza Offesa.

27 maggio 2014
ECCO IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI MEOLO


27 maggio 2014
LORETTA ALIPRANDI PROCLAMATA SINDACA DI MEOLO


Meolo
Martedì 27 Maggio 2014,

Una donna alla guida di Meolo: è la prima volta nella storia politico-amministrativa del paese. Loretta Aliprandi, con una lista che riunisce l'intero centrosinistra, «CambiAmo Meolo», è riuscita a superare il sindaco uscente Michele Basso, che si presentava con una lista omonima in cui era riunito quasi tutto il centrodestra. La vittoria della Aliprandi è stata di stretta misura, solo 141 voti in più di Basso, che però sono stati importanti per far riprendere al centrosinistra le redini del Comune, dopo la parentesi quinquennale del centrodestra. «Sono felice- esclama la Aliprandi, brindando alla vittoria, circondata da un nugolo di sostenitori in piazza Battisti e continuamente fermata da cittadini che si complimentano con lei, mentre qualcuno le dona anche un mazzo di fiori -Sono contenta per tutte le persone che hanno lavorato con me e che hanno creduto in questa vittoria. Avevamo intuito in campagna elettorale che avremmo vinto. Parlando con i cittadini, andando casa per casa, avevamo percepito il malessere di tanta gente per come stavano andando le cose a Meolo. Voglio continuare ad avere contati diretti con i cittadini, ascoltare i loro disagi e le loro proposte. Si ricomincia da qui: dal lavorare a partire dai cittadini. In fondo, proveniamo dall'associazionismo e siamo abituati a lavorare insieme». Il sindaco uscente Michele Basso non sembra aver preso granché bene la sconfitta. All'interno della sua sede elettorale viene tagliata una torta per tirar su il morale anche ai fedelissimi che lo circondano e commentano amaramente il mancato ritorno al potere in municipio. «Sono un pò amareggiato per i meolesi- commenta Basso - perché hanno perso grosse opportunità per il futuro, innanzitutto Agrivillage. Temo che il progetto salterà, visto che il centrosinistra aveva votato contro in consiglio comunale. Complimenti, comunque, alla mia squadra, soprattutto ai giovani, che hanno dato prova di grande capacità. Indubbiamente abbiamo pagato gli scandali dei rimborsi spese. E la lista di Cagnato non fa neanche un consigliere» aggiunge. Il riferimento è alla vicenda che ha coinvolto l'allora vicesindaco Diego Cagnato, poi autosospesosi dalla Lega Nord, accusato di aver chiesto rimborsi spese gonfiati, sfociata nella spaccatura della coalizione Lega-Forza Italia, il licenziamento degli assessori leghisti ed una nuova Giunta Basso a pochi mesi dalle elezioni. Cagnato non si è ricandidato alle lezioni. La lista civica «Meolo merita di più», sostenuta dalla Lega, ha proposto come sindaco Daniela Peruffo, che però ha ottenuto solo il 10,39% dei consensi e non è riuscita ad eleggere nessun consigliere comunale. La Peruffo preferisce non commentare il risultato. Soddisfatta, invece, Sara Celli, del Movimento 5 Stelle, per la prima volta alle comunali. «Sono felicissima del risultato- dice la Celli -Abbiamo raggiunto l'obiettivo. Adesso continueremo ad incidere nel paese, avendo accesso agli atti». 
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Stradiotto evidenzia le uniche pecche del Pd. Dalla Tor: felice per la riconferma a Scorzè 

«Speravamo di più a Concordia e Ceggia»

VENEZIA Civiche di centrosinistra con innesti di consiglieri di centrodestra, elettori del centrodestra che hanno votato Pd alle Europee e iscritti al Pd che hanno votato il candidato di centrodestra nel Comune di residenza. È una realtà molto sfaccettata quella che rimandano i risultati delle 15 amministrazioni per le quali hanno votato, ieri, 108.118 elettori . «Quando si va sotto i 15 mila abitanti, le liste civiche sono un po’ trasversali: a volte è questione di famiglie», commenta Marco Stradiotto, segretario provinciale del Pd, «sono ovviamente entusiasta per i risultati delle Europee e soddisfatto per le amministrative: abbiamo conquistato qualche Comune, ma a Concordia e Ceggia ci aspettavamo invece un risultato diverso». «Nella somma finale guadagnamo un paio di amministrazioni», prosegue Stradiotto, «e ci fanno felici i ballottaggi di Noale e a Spinea, con Andreotti e Checchin molto avanti; su Scorzé sapevamo che era un’impresa quasi impossibile, con il sindaco uscente Mestriner, riuscito a tenere insieme la sua coalizione, ma non nascondo che su Concordia e Ceggia ci aspettavamo un risultato diverso: evidentemente non ci siamo accorti di qualcosa, perché gli elettori hanno sempre ragione e li ascolteremo con attenzione, valutando i risultati differenziati tra europee e amministrative, anche in chiave futura. È stata data un grande fiducia anche da una parte di elettori del centrodestra al nostro presidente del consiglio e al Pd che lo supporta, per cambiare il Paese, e non possiamo fallire: il 42% dimostra che ci sono elettori di centrodestra che saltano il fosso sul piano nazionale, ma sul loro territorio tornano di qua, come conosco iscritti Pd che hanno votato centrodestra a livello di Comune: un segnale al quale faremo attenzione». «È successo un po’ di tutto, in effetti», commenta il senatore Ncd Mario dalla Tor, «sono passate liste di centrodestra e centrosinistra: Mestriner riconfermato a Scorzé è per noi il risultato più eclatante. Ad Annone ha vinto la lista Pd con innesti di centrodestra, confermati Gasparotto e Tamai, a Meolo ha perso Basso e ha vinto una lista del Pd con anche un nostro consigliere e Sensini ha vinto a Fossalta. C’è stato un po’ di cambio e conferme, dove si è lavorato bene: a Ceggia ha vinto una civica in maniera preponderante contro il Pd». Intanto, ieri, ritmi incalzanti all’ufficio elettorale della Prefettura, dove le dieci persone in servizio hanno lavorato per tutta la notte fino alle 7.30 di lunedì per le europee, per riprendere dalle 14 fino a tarda ora per accogliere i dati in arrivo dai 125 seggi per le amministrative: se Fossalta di Piave è stata la prima ad eleggere il sindaco alle 15.42, seguita da Fossalta di Portogruaro alle 16.49, con Teglio e Gruaro a parimerito alle 16.53; alle 21 restavano erano ancora “per aria” nelle operazioni di scrutinio, lentissime, i Comuni più grossi di Spinea e Noale, pur a fronte di un ballottaggio certo.
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MEOLO È Loretta Aliprandi, insegnante di 57 anni, la prima donna sindaco della storia di Meolo. Con il 40,05% dei consensi, pari a 1.414 voti, Aliprandi è riuscita nell’impresa di riportare il centrosinistra alla guida del paese, dopo appena cinque anni di purgatorio. A sostenerla c’era la lista “CambiAmo Meolo”, nata dal mondo delle associazioni e appoggiata dal Pd, da Sel e dai Socialisti. Aliprandi ha sconfitto per 141 voti il sindaco uscente Michele Basso (Forza Italia, Fdi- An, i300, Meolo Europea, Prima il Veneto), che si è fermato al 36,05%, pari a 1.273 voti. «Sono contenta per tutte le persone che hanno lavorato con me e hanno creduto in questo risultato. La nostra», ha spiegato Loretta Aliprandi, «è una lista che non nasce da una singola candidatura, ma da un insieme di persone che via via è andato crescendo. Doveva essere un laboratorio di idee e poi si è trasformato in questo progetto, che ha ottenuto il consenso dei cittadini». Per il neo sindaco la parola d’ordine sarà ascolto. «Abbiamo trascorso la campagna elettorale ad ascoltare i disagi e il malessere dei meolesi per come stavano andando le cose, ma anche le loro proposte», ha concluso Aliprandi, «adesso si ricomincia da qui, riprendendo a sentire i cittadini». «Sono amareggiato per i meolesi che perderanno grosse opportunità per il futuro come l’Agrivillage», ha commentato Michele Basso, «complimenti alla mia squadra che ha dato prova di grandi capacità, soprattutto i più giovani». Per Basso sul risultato avrebbero pesato le note vicende legate ai rimborsi spese. Entra in Consiglio il M5S. «Questo ci consentirà di poter informare la cittadinanza e far sentire la nostra azione. Abbiamo raggiunto l’obiettivo: il terzo posto è un traguardo, per noi era la prima volta alle elezioni», ha evidenziato Sara Celli. Solo oggi, dopo la proclamazione alle 11, si saprà se Daniela Peruffo (Meolo merita di più, con la Lega) sarà riuscita a strappare un consigliere, ma le indicazioni ufficiose di ieri farebbero propendere per il no. Il messaggio che trapela dalla Lega è di un centrodestra sconfitto per la scelta di Basso di allontanare il Carroccio. 
La Nuova Venezia

26 maggio 2014
MEOLO: ECCO I RISULTATI DEFINITIVI DELLE ELEZIONI COMUNALI 2014
Un grande risultato politico ed elettorale del centro sinistra. I cittadini di Meolo ci hanno dato fiducia, aiuto, collaborazione, entusiasmo ed idee. Tutto ciò per cambiare Meolo. Insieme ci riusciremo. Grazie !!!
26 maggio 2014
MEOLO: ECCO I RISULTATI DEFINITIVI ELEZIONI EUROPEE 2014
24 maggio 2014
CAMBIAMO MEOLO, UNITI ASSIEME A VOI.
23 maggio 2014
FESTA A MEOLO
22 maggio 2014
IL DISIMPEGNO CONTINUA...DA PARTE DI MICHELE BASSO...
20 maggio 2014
IL 25 MAGGIO ANDATE A VOTARE E VOTATE BENE...PER LA LISTA CAMBIAMO MEOLO CON LORETTA ALIPRANDI
19 maggio 2014
FESTA A LOSSON
18 maggio 2014
FESTA A MARTEGGIA
14 maggio 2014
PRESENTAZIONE CANDIDATO PARTITO DEMOCRATICO NELLA LISTA “CAMBIAMO MEOLO” CON LORETTA ALIPRANDI


Giampiero Piovesan, 31 anni

Lavoro presso la farmacia ospedaliera di San Donà di Piave – dipendente ULSS 10 Veneto Orientale.

Iscritto alla facoltà di Sociologia a Trento indirizzo Studi Internazionali.

Segretario del Partito Democratico di Meolo da ottobre 2007.

Per contattarmi 3477130391 oppure andiamo2004@gmail.com

12 maggio 2014
INTERVISTE A LORETTA ALIPRANDI CANDIDATA SINDACA PER LA LISTA CAMBIAMO MEOLO

11 maggio 2014
ECCO IL PROGRAMMA DELLA LISTA "CAMBIAMO MEOLO"
6 maggio 2014
#cambiAmoMeolo si presenta.

#cambiAmoMeolo — con Giuseppino Tessari, Anna Pierazzo, Gabriella Panico, Giampiero Piovesan,Loretta Aliprandi, Emanuele Frasson, Loretta Casonato, Stefano Brollo, Moira De Luigi, Manuel Meneghel, Sonia Zanin,Michele Stefani e Luca Zaffalon.
4 maggio 2014
ECCO CAMBIAMO MEOLO…E I PROSSIMI EVENTI PER CONOSCERE LORETTA, LA SQUADRA ED IL PROGETTO PER MEOLO.

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2 maggio 2014
Plateatici, Mercato e Centro Storico…facciamo chiarezza
Dagli articoli apparsi in questi giorni sulla stampa locale si deduce che il Sindaco sta cercando pubblicità gratuita raccontando fatti non veri. Infatti anche dopo la delibera di indirizzo approvata dall’ultimo consiglio Comunale di questa Amministrazione non è possibile l’installazione delle strutture descritte. Per farlo si rende necessaria la modifica del PRG con apposita Variante normativa che deve essere prima predisposta e adottata dal Consiglio Comunale, poi pubblicata per trenta giorni, soggetta ad osservazioni dei cittadini che ne hanno interesse per altri trenta giorni e poi approvata definitivamente dal Consiglio Comunale. Per attuare questa procedura sono necessari almeno sei mesi. Condividiamo nella sostanza la proposta contenuta nella delibera di indirizzo approvata e non comprendiamo perché non sia stata attuata prima, vista la necessità di incrementare le entrate comunali con la tassa sui plateatici aumentando e qualificando nel contempo, la frequentazione dei locali del centro storico. Non si comprende ad esempio perché dette modifiche al PRG non siano state inserite nella prima Variante al Piano degli Interventi  adottata di recente in tutta fretta per il discusso intervento denominato “Agrivillage”. Ma forse le attività del centro urbano meolese non sono importanti quanto Agrivillage. Ricordiamo che l’area di fronte agli antichi portici del centro storico di Meolo, molto appetibile e da valorizzare, era stata delimitata e separata dalla carreggiata stradale con una fila di sfere in pietra dura per evitare la sosta dei veicoli e per favorirne l’uso a fini commerciali, ma questa Amministrazione appena insediata ha rimosso detta delimitazione. Oltre a far rimuovere le “balle” in pietra questa Amministrazione aveva anche spostato l’area mercatale occupando proprio gli spazi pubblici sul fronte dei portici con i banchi del mercato. Ora il Sindaco, ad un mese dalle elezioni e dopo lunghi anni di colpevole assenza ed inerzia, riscopre il valore di queste aree ed invece di predisporre gli atti necessari utili a dare valore al centro storico e risposte alle esigenze del commercio fisso si fa pubblicità gratis sulla stampa. Questo Sindaco deve andare a casa !!!

27 aprile 2014
A MEOLO SI PRESENTANO QUATTRO LISTE PER LE ELEZIONI COMUNALI DEL 25 MAGGIO
21 aprile 2014
Pieno appoggio del PD di Meolo alla lista civica “CambiAmo Meolo”


Dopo mesi di confronto e discussione, la nascita della lista civica “CambiAmo Meolo” con una forte predominanza di cittadini impegnati nella società civile e nel volontariato, unita ad una qualificata presenza della componente giovanile, trova il pieno appoggio del Partito Democratico di Meolo, che intende altresì ribadire il giudizio assolutamente negativo sull’azione amministrativa destro-leghista che si è caratterizzata in questi cinque anni per litigiosità, arroganza, mancanza di dialogo e trasparenza. Il Partito Democratico ha sostenuto la nascita di questo progetto civico mettendo a disposizione le sue migliori energie senza voler imporre soluzioni vecchie e superate, pur ritenendo che la presenza di una forza politica popolare e democratica rimanga essenziale per la crescita della società civile. Nell’ambito della distinzione dei ruoli che deve caratterizzare politica e amministrazione, il Partito Democratico intende essere elemento di analisi e ricerca delle problematiche sociali, civili e ambientali del territorio, agendo da pungolo e motore del cambiamento per costruire insieme un nuovo modello di gestione del paese. Il nostro impegno si svilupperà in tutte le direzioni per individuare le migliori soluzioni soprattutto nell’ambito delle norme e delle direttive di recente promulgate che vedono nell’aggregazione di comuni e amministrazioni e nella predisposizione di progetti intercomunali che interessino territori vasti, la possibilità di diminuire i costi dei servizi collettivi e nel contempo di migliorarne efficienza ed efficacia. Alla candidata Sindaca Loretta Aliprandi e a tutto il gruppo che si è costituito assieme ad essa va il nostro incitamento ed il nostro augurio di far tornare a Meolo un’amministrazione moderna e progressista.
14 aprile 2014
“CambiAmo Meolo”: la civica che unisce il centrosinistra. Loretta Aliprandi è la candidata sindaca


È con Loretta Aliprandi, insegnante da sempre impegnata nella cultura e nel sociale, che il centrosinistra si riunisce attorno ad un progetto civico di ampio respiro in grado di governare il paese e avvicinare le istituzioni ai cittadini. “Da tempo i Meolesi chiedevano un’alternativa seria e credibile ai cinque anni di amministrazione di Basso e Cagnato che ha consegnato il paese agli scandali e al degrado ambientale, culturale e sociale. Cinque anni in cui è stato ibernato il confronto con i cittadini, mai coinvolti nelle decisioni che sono state invece calate dall’alto sopra le loro vite”. Il cammino che la lista civica vuole intraprendere è quello di ridare ossigeno alle eccellenze produttive, sociali e culturali presenti nel paese, affinché Meolo ritorni ad essere il luogo in cui socialità e vivibilità s’incontrano, ritrovando altresì quel ruolo positivo, propositivo e innovativo che ha smarrito nel territorio. “CambiAmo Meolo – dichiarano i promotori – si appresta quindi ad una campagna elettorale seria e concreta, senza le false promesse che giocano con i bisogni dei cittadini. Siamo convinti della necessità di riconsiderare il profondo legame che unisce persona, lavoro e ambiente, e che ideare, pensare, progettare il territorio in cui viviamo sia possibile solamente attraverso la partecipazione comune”. Il primo appuntamento ufficiale è fissato per domenica 13 aprile alle ore 10.30, quando la lista civica “CambiAmo Meolo” inaugurerà la propria sede in piazza Martiri della Libertà, “uno spazio aperto ai cittadini, una fucina di idee per chi voglia costruire assieme un futuro migliore per Meolo”. Una sfida importante che vedrà una donna alla guida di un gruppo che intende puntare sul rinnovamento, ma anche sulla memoria di ciò che è andato perduto. Un’onda arancione (questo il colore scelto dalla lista civica per connotarsi), pronta a colorare da domenica il dibattito politico Meolese.
10 aprile 2014
“cambiAmo Meolo” La lista civica che unisce il centrosinistra
Incontra l’unione di tutto il centrosinistra Meolese il progetto civico “cambiAmo Meolo”.  Domenica 13 aprile alle ore 10.30 in piazza Martiri della Libertà la lista civica presenta la propria candidata sindaca ed inaugura la sede: “uno spazio aperto ai cittadini, una fucina di idee per chi voglia costruire assieme un futuro migliore per Meolo”. Infatti “da tempo i cittadini chiedevano al centrosinistra una alternativa vera e credibile ai cinque anni di amministrazione di Basso e Cagnato che ha consegnato il paese agli scandali e al degrado sociale, ambientale e culturale. L’inaugurazione della sede è solo la prima di una serie di azioni pubbliche che la lista intraprenderà per portare in piazza il confronto con i cittadini rimasto ibernato nei cinque anni di amministrazione uscente”. Con l’ingresso di cambiAmo Meolo, entra definitivamente nel vivo la corsa per le elezioni amministrative di Meolo.

8 aprile 2014
MEOLO A RISCHIO – RIFIUTI INQUINANTI IN A4 SERVONO CONTROLLI
26 marzo 2014
MEOLO: L'AGRIVILLAGE RICORDA LA SCARPA SINISTRA REGALATA AGLI ELETTORI DA ACHILLE LAURO...(MA NEL CASO MEOLESE MANCA PURE LA SCARPA)
Ciò che sta accadendo in questi giorni a Meolo sulla questione Agrivillage è francamente vergognoso. E’inaccettabile il ricatto sistematico del sindaco Basso sul bisogno di lavoro di tanti cittadini, prospettando occupazione in seguito alla realizzazione di un progetto molto lontano nel tempo: l’iniziativa dell’amministrazione di raccogliere i curricula in municipio si avvicina ad un fenomeno molto simile al voto di scambio. In ogni caso il PD meolese si impegna a studiare attentamente il progetto Agrivillage presentato in consiglio comunale, consapevole dell'enorme impatto che esso avrebbe sul territorio e sulla comunità meolesi. Non verranno sottovalutati gli aspetti riguardanti una possibile ed incredibile opportunità occupazionale e di potenziale sviluppo economico del paese, ma non trascureremo di considerare gli effetti che ci potrebbero essere sull'attività produttiva e commerciale del centro, nonché l'impatto del grande edificato sull'assetto ambientale, idrogeologico, viario del territorio meolese. Poiché questo progetto richiede una variante al Piano degli Interventi, dopo l'adozione di tale variante con la delibera consiliare di sabato scorso, la quale dovrà essere esposta al pubblico entro 8 giorni, i cittadini avranno a disposizione 30 giorni per valutare il progetto e poi altri 30 per fare delle osservazioni. A quel punto si andrà alle elezioni amministrative e ci sarà una nuova giunta e un nuovo consiglio comunale. Sarà quindi compito del prossimo consiglio comunale approvare, entro sessanta giorni, la variante al Piano degli Interventi e il progetto Agrivillage.Non si spiega,perciò, tutta questa fretta da parte dell’attuale sindaco nel raccogliere curricula inutili, se non come ulteriore forma di ricatto psicologico sugli elettori meolesi. Invitiamo i cittadini a non cadere in queste trappole da prima repubblica e di vigilare sulle speculazioni elettorali che vengono messe in atto in questi giorni. Il Partito Democratico resta a disposizione dei cittadini per fornire ogni possibile chiarimento.
24 marzo 2014
LA QUASI TAV RIPARTE.

Via libera alla "quasi Tav"

Tutti i titoli deigiornali adesso se li accaparrerà la Tav e il "via libera" che ilgoverno Renzi ha dato oggi all'alta velocità ferroviaria tra Venezia e Trieste,stanziando la bella cifra di 1,8 miliardi di euro, fondi che hanno fatto uscirecon il sorriso i governatori Debora Serracchiani e Luca Zaia dall'incontroromano con il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi.

Ma il disco verde che arriva dal summit di stamaniè in realtà un sì all'opera rivista e corretta, non una nuova linea ferroviariaad alta velocità (visto che per parlarne servono convogli in viaggio dai 250chilometri orari in sù), ma un ammodernamento della vecchia linea, che sarà piùveloce ed efficiente di adesso, come chiedevano i presidenti delle regioni esoprattutto il commissario straordinario per la Venezia Trieste BortoloMainardi, anch'egli presente all'incontro come pure l'ad di Rfi Michele MarioElia e il dirigente ministeriale Ercole Incalza.

«Da parte di Lupi – commenta il presidente venetoZaia – c'è l'ok a questi fondi per i lavori di ammodernamento sulla VeneziaTrieste, che faranno viaggiare i treni a 200 all'ora su tutta la linea, esaranno propedeutici alla Tav. Partiranno a cominciare dai tratti giàprogettati, con microcantieri. E dalla riunione di oggi il Veneto porta a casaanche l'addio al tracciato del 2010 e lo sblocco alla progettazione tra Veneziae Portogruaro e di quello strategico tra Venezia e l'aeroporto». «Rfi harecepito le istanze di Friuli Venezia Giulia e Veneto, che da tempo chiedevanodi modificare il tracciato del 2010», conferma Debora Serracchiani.

In sostanza viene dunque bocciata la cosiddettalinea litoranea, che da Venezia doveva piegare verso la costa e proseguire permolti chilometri in laguna: un progetto contrastato da Comuni, Province ecategorie economiche, sia per l'alto impatto ambientale, che per i costi, assaipiù ingenti di quelli che servono per efficientare il vecchio sedimeferroviario. La Tav nuova di zecca costerebbe oltre 7 miliardi di euro; eBortolo Mainardi, che fu il primo un anno fa a dire chiaro e tondo che,mancando i soldi, sarebbe stato più onesto rinunciare, oggi è tra i piùsoddisfatti.

«Sono francamente contento del mio lavoro: l'hofatto bene, il ministro ne ha preso atto – racconta senza falsa modestia -; anzituttoè stata accantonata la litoranea, il ministero dell'Ambiente sospenderàl'istruttoria di quel progetto. Si arriverà poi al collegamento con l'aeroportodi Tessera ma con la bretella su Dese e non con il primo tratto in galleria,che sarebbe costato 700 milioni. Abbiamo ottenuto il via al progettopreliminare da Mestre a Portogruaro e allo studio per Portogruaro-Ronchi deiLegionari. Questa è una prima fase, che permetterà di sfruttare la lineastorica, oggi utilizzata solo al 40 per cento. Non è poco – prosegue Mainardi –significa realizzare la linea dei bivi, fare il raddoppio a San Polo e togliereben 25 passaggi a livello; preparare infine il quadruplicamento della linea, cisarà naturalmente un dibattito pubblico, ma se e quando la linea sarà satura,allora saremo pronti al suo raddoppio, che costa 17 milioni al chilometrocontro i 45 della nuova linea Tav».

Che di vera Tav non si tratti, insomma, è pacifico;lo conferma Mainardi quando dice, scherzando, ma non troppo: «Se poi tra 15anni ci dovessimo scoprire miliardari, beh, nulla di quanto fatto oggi precludeil passaggio all'alta velocità". Mainardi è in scadenza alla fine di marzodal suo ruolo di commissario: "Ma ad oggi non c'è nessuna pronuncia per lamia riconferma», dice.

Stando alle previsioni di dodici mesi fa, per averei fondi necessari alla "vera" Tav e poi realizzarla, si sarebbedovuto aspettare almeno fino al 2040. Questo sostenne lo stesso Mainardi. Oradunque l'intervento «meno invasivo e più sostenibile economicamente», come oggiè stato definito dai presidenti di Regione, potrebbe restare quello definitivoper molti anni. Con i fondi promessi da Lupi verrà realizzato anchel'intervento sulla Udine Cervignano e quello, già finanziato, sul nodo diUdine, che andrà ad integrarsi con la modernizzazione dell'asseAdriatico-Baltico, attraverso il potenziamento della linea Pontebbana.

Soddisfatta anche l'Ance Veneto: «Bene il sì delministro sulla Venezia-Trieste e sullo sblocco della progettazione della trattaVerona-Padova, sul quale Ance, Confindustria e Regione hanno esercitato unaforte pressione con il tavolo di lavoro “La Tav ce la facciamo da soli”, checontinuerà a dare il proprio contributo – dice il presidente dei costruttoriveneti Luigi Schiavo -. Finalmente, dopo anni di tagli, alla voce investimentipubblici si muove qualcosa». Sulla Verona-Padova, che ha avuto lo sblocco perla progettazione, infine Zaia annuncia un incontro a breve con il sindaco diVicenza Achille Variati per esaminare il possibile tracciato.

VeneziePost

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COMUNICATO STAMPA
Tav, accolte lerichieste dei Sindaci
26 marzo 2014

"Apprendiamocon sollievo che le richieste di noi sindaci di abbandonare il tracciato‘litoraneo' sono state finalmente accolte e che Governo e Regione si sonoorientati sull'ipotesi di ammodernamento della linea ferroviariaVenezia-Portoguaro esistente. I nostri consigli comunali lo chiedevano dal2011. Meglio tardi che mai". Silvia Conte e Simonetta Rubinato, sindache di Quartod'Altino e Roncade, comuni interessati dal tracciato della Tav, commentano leodierne notizie giunte da Roma, dopo l'incontro tra il ministro alleInfrastrutture, i governatori di Veneto Luca Zaia e Friuli VG DeboraSerracchiani e il commissario straordinario Bortolo Mainardi.
"Questa decisione - osservano le due primecittadine - dimostra che non si può continuare con la logica delle grandi opere‘a prescindere e gettare denaro pubblico per progetti costosi e calati sulleteste delle comunità locali. Nel campo dei trasporti serve una visionestrategica e non interventi a spot. Ora ci aspettiamo che venga predisposto ilprogetto preliminare della modernizzazione della linea esistente con il metododel dibattito pubblico, sull'esempio della Francia, in modo da concertare ilprogetto con il territorio, evitando ulteriore spreco di tempo e di risorse"

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Tav, nuovo tracciato fino a Trieste
Il governo dà l'okper 1,8 mld di lavori
Incontro a Roma conZaia, Serracchiani, Lupi e Rfi. «Sbloccata la progettazione da Verona a Padovae da Venezia a Portogruaro

VENEZIA - Ilgoverno dice sì alla Tav Venezia-Trieste. Ne dà notizia il presidente delVeneto Luca Zaia. «Da parte di Lupi - ha spiegato il governatore - è arrivatol'ok a 1,8 miliardi di lavorisulla Venezia-Trieste, che sarà ammodernata così da poter far andare i treni a200 km all'ora su tutta la linea». Zaia ha incontrato il ministro Lupi a Romaassieme alla collega del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.All'incontro era presente anche il commissario straordinario per la TavVenezia-Trieste, Bortolo Mainardi, l'amministratore delegato di Rfi, MicheleMario Elia, e il capo della struttura tecnica di missione del ministero alleInfrastrutture, Ercole Incalza.

«Abbiamo deciso di abbandonare il vecchio progettodel 2010 e di sbloccare la progettazione di un nuovo tracciato», ha detto ilministro Lupi. «C'è già il consenso del territorio per il tratto veneto, epresto arriveranno le osservazioni dal Friuli Venezia Giulia». Il ministroLupi, in pieno accordo con il presidente Zaia, ha quindi chiesto a Rfi dilavorare sul collegamento ferroviario con l'aeroporto internazionale diVenezia.

«Zaia ha quindi evidenziato che i lavori sarannopropedeutici a quelli della Tav sulla stessa tratta e partiranno a iniziaredalle parti già progettate con diversi microcantieri. Zaia ha trovato «tonicoed efficiente» Lupi sulla partita della Tav in Veneto. «Dalla riunione - hadetto - noi portiamo a casa lo sblocco della progettazione del trattoVerona-Padova e anche quello del tratto Venezia-Portogruaro, con l'abbandonodell'ipotesi del vecchio tracciato». A breve ci sarà un incontro con il sindacoAchille Variati, per affrontare il nodo del tracciato a Vicenza. «Portiamo acasa anche - ha concluso - lo sblocco della progettazione del tratto fra Veneziae l'aeroporto, che è strategico».

Corriere Veneto

23 marzo 2014
A PROPOSITO DI RIFIUTI...E SE A MEOLO…

Veneto centrale: nasce "rete"
per la gestionecomune dei rifiuti

Mettersi in rete èuna scelta che di solito compiono i privati allo scopo di accrescere la quotadi export, ma nel Veneto centrale sta per essere chiuso un accordo tra societàpubbliche interessate a condividere il business della gestione dei rifiuti. Etra(Padova e Vicenza), Aim Vicenza, la trevigiana Contarina, la Alto Vicentino Ambiente ed Ecoambiente Rovigo stanno perfezionando un’intesache sarà raggiunta nelle prossime settimane. «Stiamo discutendo da tempo – diceil presidente di Etra, Stefano Svegliado – e fino ad oggi abbiamo condivisoalcuni scambi e progetti commerciali, ma l’idea è quella di costituire assiemeuna rete d’imprese finalizzata alla gestione ambientale, cioè ai rifiuti».

Una scelta motivata dalla volontà di fare massacritica e di ottenere sinergie. «Nel settore – osserva Svegliado – siamo tutteaziende sane, d’eccellenza, lavoriamo con standard qualitativi alti, e crediamoche la formula della rete d’impresa possa aiutarci a migliorare ulteriormenteil servizio per noi e per l’utenza. Si andrebbe infatti a creare un bacino di1,5 milioni di cittadini serviti, collocati nel Veneto centrale, e che a quelpunto vedrebbero uniformati i criteri di raccolta dei rifiuti».

Lo scopo è di aumentare ulteriormente la raccoltadifferenziata. «Già oggi – dice il manager – la quota che siamo costretti aconferire in discarica o all’inceneritore è marginale, e si attesta tra il 20 eil 30%, ma vogliamo migliorare ulteriormente le performance. In primis abbiamoa cuore l’aspetto ambientale di questo impegno, ma non dimentichiamo nemmenoche un rifiuto differenziato può anche avere un valore economico, mentre invecequello conferito in discarica è un costo».

La rete può tornare utile anche per affrontare glialti costi dell’energia: «Il gasolio per il trasporto e l’elettricità per gliimpianti di differenziazione – spiega Svegliado – sono costi molto alti e incontinuo aumento. Per noi la cosa più difficile è cercare di non aumentare ilcosto del servizio a carico dei cittadini a fronte di questi aumenti. Con lostrumento della rete sarà più semplice unire le forze per affrontare questespese e d’altra parte ciascuna azienda conserverà il proprio brand e il legamecol terriorio».

VeneziePost

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Porta a porta, si recupera l’85% deirifiuti
A San Leonardo sichiude Green week. Da Contarina un progetto di differenziata per Fiumicino

La raccoltadifferenziata è il metodo più economico ed ambientalmente sostenibile digestire i rifiuti. Il suo indotto crea occupazione sul territorio, valorizzaciò che si scarta veicolando anche un messaggio sociale importante, inquinapoco, è facilmente controllabile dai cittadini stessi e, cosa molto importante, permette di recuperaredal 65 al 85% dei rifiuti solidi urbani. È quanto è emerso ieri pomeriggio nelcorso della giornata finale di “Green week” in cui si è discusso di “Laraccolta porta a porta nelle grandi città” (sono stati portati i casi diNovara, Lubjana, Milano e Treviso) e di “Door to door indoor: la raccoltadifferenziata interna”, durante il quale è stato spiegato il progetto messo apunto da Contarina per l’aeroporto di Fiumicino, all’interno del quale potrebbepartire la raccolta differenziata in stile “porta a porta”. Per dimostrare òlabontà dell’iniziativa sono stati portati i casi di San Francisco, 800.000abitanti e quasi il 70% di raccolta differenziata e obiettivo 100% entro il2020, e Novara, 100.000 abitanti al 70%.
La raccolta differenziata valorizza il rifiutoperché lo recupera e lo rigenera, consumando molta meno energia nel processo diriciclo rispetto alla produzione da materie prime. Crea ricchezza, perché ilrifiuto vale, e risponde a vere proprie regole di mercato e rispetta l'ambienteperché non lascia l'onere di smaltire i rifiuti alla natura. «Se la tuteladell’ambiente non basta come motivazione, fornisco un dato: solo a Treviso laraccolta porta a porta non solo ha portato a un risparmio per gli utenti maanche all'assunzione di 26 persone in più. Non solo tutela dell'ambiente edeconomie di scala, ma anche posti di lavoro», ha spiegato Paolo Contò,direttore del consorzio Priula.
A Treviso la differenziata porta a porta si staavvicinando al centro. Dal 16 aprile ci sarà la distribuzione dei contenitorinella zona tra viale Luzzati e viale Vittorio Veneto i residenti dovrannoiniziare a differenziare tutto. Nella cintura urbana la distribuzione deibidoni si sta concludendo. E’ stato coperto l’84% delle utenze domestiche(21.698), e ora con San Zeno e San Lazzaro si arriverà al completamento. Ilporta a porta potrebbe scattare a metà maggio, quando sarà coperto anche ilcentro storico. Per i residenti della zona “fuori mura” sono stati organizzatidue incontri il 27 marzo e il 10 aprile alle 18 e alle 20.45 al Fermi.
Treviso sarà l’unica città capoluogo in Veneto adavere attuato questo cambiamento in maniera così rapida: stanno calcando, conmeno fretta, le sue orme anche Padova e Belluno. Verona, Vicenza e Rovigo sonoinvece ben lontane.

La Tribunadi Treviso

21 marzo 2014
MEOLO: AAA CERCASI SPAZI PER PUBBLICI DIBATTITI…CONSIDERANDO CHE LA SALA CONSILIARE E SALA CONFERENZE PRESSO CENTRO SERVIZI ANZIANI SEMBRANO OFF LIMITS…

Il segretario del Partito Democratico di Meolo, Giampiero Piovesan, per conto del Partito che rappresenta, ha consegnato in Comune e fatto protocollare il giorno 13 marzo la seguente nota.

Meolo, 13.03.2014 Al Sig. Sindaco Michele Basso

E p.c. Al Responsabile del Settore

Affari Generali

c/o Sede Municipale di Meolo

 Oggetto: Domanda d’uso della sala Consiliare comunale

Egregio sig. Sindaco, sono costretto a scriverle questa nota per il fatto che la mia richiesta di uso della Sala Consiliare per il 16 marzo, protocollata l’1 marzo (come da allegato n”1), non ha ancora ricevuto risposta, nonostante siano trascorsi i dieci giorni lavorativi e sia quindi abbondantemente scaduto il termine previsto dal Regolamento per l’uso della Sala Consiliare (art.4 comma1) di cinque giorni lavorativi. Non so cosa sia successo e spero in una dimenticanza, sempre possibile anche se non giustificabile visto che 1o svolgimento di un’assemblea pubblica nella sede consiliare impegna Amministratori, personale politico e tanti cittadini interessati a conoscere la questioni politico amministrative del Paese. Mi aspetto, quindi, una risposta scritta entro cinque giorni lavorativi a partire da oggi anche per la richiesta sempre del I marzo 2014 per l’uso della sala del Centro Servizi Anziani di via Cà Corner. Se ancora una volta non dovessi ricevere riscontro scritto, anche elettronico, entro la data stabilita dal Regolamento, mi vedrò costretto a rivolgermi alle Autorità competenti per far valere i diritti dei cittadini ad essere democraticamente informati dalla forza politica che rappresento.

La saluto rispettosamente.

Giampiero Piovesan (Segretario del Partito Democratico di Meolo)

Il giorno seguente 14 marzo il segretario del Pd meolese ha ricevuto una mail dai responsabili comunali che, scusandosi del ritardo (anche se la domanda era stata fatta al sindaco), comunicavano il rilascio della concessione all’uso della Sala Consiliare per il 16 Marzo! Non potendo chiaramente organizzare un convegno in due giorni, tale convegno non si è potuto svolgere e ciò ha gravemente, e in maniera ingiustificata, ostacolato la nostra attività di informazione della comunità meolese.

L’utilizzo della sala conferenze RSA è impedito a noi ma anche ad altre forze politiche che ne hanno fatto regolare richiesta. Presso la sala conferenze della RSA abbiamo già tenuto incontri pubblici come PD senza riscontrare alcuna difficoltà o blocco stranamente SOLO ORA l’amministrazione si accorge che manca una convenzione per l’utilizzo della sala stessa.

Ecco uno stralcio della risposta: “E’ stato stabilito che, essendo stata approvata (tra Comune e Consorzio realizzatore e gestore) solo la convenzione “generale” del 29.01.2010 – che prevede che al Comune venga assicurata la disponibilità della sala conferenze per 40 giorni all’anno – e non essendo ancora stata approvata alcuna specifica convenzione avente ad oggetto le modalità e le condizioni di utilizzo concreto di detta sala, non è possibile – almeno allo stato – per il Comune chiedere al C.S.A. la concessione della sala per iniziative e manifestazioni che non lo coinvolgano quale soggetto organizzatore od Ente patrocinante.”

Immaginiamo che i tempi per promulgare questa convenzione saranno biblici giusto per impedire l’utilizzo di questo spazio da parte di altri soggetti.

Di fatto l’amministrazione Basso sembra ostacolare la fruizione di spazi dove tenere un pubblico dibattito e confronto con i cittadini.

Il Direttivo del Partito Democratico di Meolo

14 marzo 2014
La Via del Mare rovina del Territorio.

Le recenti novità rispetto alle strutture che dovrebbero sorgere lungo la Treviso Mare riportano al centro dei pensieri meolesi la Via del Mare. Di questo progetto oramai se ne parla poco anche se manca solamente l’aggiudicazione per la definitiva realizzazione. Naturalmente questa opera comporterà per Meolo e per i meolesi uno sconvolgimento totale. Tra l’altro una autostrada chiusa come la Via del Mare potrebbe mettere in dubbio la fattibilità dei vari accordi commerciali e turistici (vedi agrivillage) reclamizzati dall’attuale amministrazione in chiave elettoralistica. Chiediamo al sindaco di farsi portatore e rappresentante degli interessi ed istanze dei meolesi in virtù di una loro tutela richiedendo alla Regione, prima dell’aggiudicazione, il piano finanziario della Via del Mare. È una richiesta che come meolesi riteniamo doverosa e lecita infatti l’opera avrà una incidenza pesantissima sulle vite dei nostri cittadini ed i destini delle nostre imprese. Attraverso il piano si potrà capire se le basi che sottendono alla Via del Mare sono effettivamente corrette e trasparenti oppure se il sistema che sorregge il progetto è assimilabile a quello dei tanti folli progetti di finanza a carico del contribuente e dell’ente pubblico. Sarebbe davvero assurdo e vergognoso che i cittadini dovessero pagare, attraverso il pedaggio, una strada che è già di loro proprietà, una strada ribadiamo che se privatizzata recherebbe danni ingenti ed inestimabili alla qualità della vita meolese e al nostro territorio. Visti i buoni e diretti rapporti che Basso detiene con alcuni assessori regionali siamo convinti che otterrà in tempi brevi, anche se sempre troppo tardi per Meolo, una risposta ai nostri quesiti.
26 febbraio 2014
PD Meolo: “Il sindaco Basso impara male la lezione fattagli sull’ospedale unico”
La settimana scorsa il sindaco Basso ha fatto una serie di dichiarazioni sull’ospedale unico, un argomento che evidentemente non conosce bene e che gli è stato spiegato peggio. Da chi ha sentito Basso che l’ospedale unico del Veneto Orientale  deve essere “un polo di riferimento per tutta la Regione e non solo” oppure “dobbiamo mirare ad avere una struttura al livello degli Hub” (cioè centrale o di riferimento, come Mestre, Padova, Verona e gli altri capoluoghi di provincia)? Incredibile ignoranza! Il Piano Socio-Sanitario Regionale prevede per il Veneto Orientale  un ospedale Spoke (cioè di rete) per una popolazione di 200.000 abitanti: sindaco non facciamo promesse da marinaio! Ciò non significa che il PD di Meolo sia contrario all’ospedale unico, ma prima di prendere una posizione definitiva vuol vedere le carte, un progetto chiaro e preciso e l’indicazione comprensibile e trasparente di dove si troveranno i soldi: semplici slogan non bastano. Anzi non vorremmo che dietro la chimera ospedale unico si nascondesse, come effettivamente sta avvenendo, lo smantellamento della sanità della nostra area con la chiusura di tutti i reparti chirurgici dell’ospedale di San Donà, prevista dalle schede ospedaliere approvate dalla Regione. E questo dopo che è stata soppressa tutta l’attività chirurgica all’ospedale di Jesolo, lasciando sguarnito l’intero Sandonatese, da Meolo a Jesolo. E’ una catastrofe per la nostra comunità! Quindi, bene l’ospedale unico nel medio lungo periodo, un ospedale che deve essere veramente di eccellenza altrimenti non avrebbe senso. Ma intanto non tocchiamo gli ospedali attuali, non togliamo posti letto (che già sono meno della media regionale) e servizi minimi essenziali. E, prima dell’ospedale unico, si deve realizzare la sanità territoriale, cioè quell’insieme di servizi sanitari e socio-sanitari, previsti dal PSSR, che stanno tra l’ospedale e il domicilio del malato (ospedale di comunità, residenza sanitaria assistita, hospice, centri per le disabilità psichiche e fisiche, case accoglienza per il disagio sociale, ecc.).
12 febbraio 2014
IL VERO CAMBIAMENTO PARTE DA QUI. DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI !!!

Venerdì 31 gennaio il Partito Democratico hainvitato i 270 elettori delle primarie ad un primo confronto pre-elettorale. Nonostantetimori e pronostici della vigilia, le primarie a Meolo hanno dato un risultatomolto chiaro: Renzi ha ottenuto il 71% con 191 voti. Serve quindi uncambiamento di rotta rispetto il passato e un nuovo progetto politico per ilfuturo. L’incontro ci ha dato modo di sentire gliumori della cittadinanza individuando una serie di richieste e problemi chedovranno essere affrontate da noi prioritariamente. Inizieremo ora adorganizzare un ciclo di convegni a tema, su territorio e urbanistica, lavoro,servizi socio-sanitari, ecc., convegni volti alla condivisione delle proposte edei temi prioritari per Meolo e che diventeranno i fili conduttori del nostro programmaelettorale. La massima condivisione e partecipazione dei cittadini negliincontri sarà fondamentale per stabilire quali saranno gli argomenti cheandranno a formare la nostra proposta politica. Noi abbiamo già individuatoalcune urgenze e priorità che riguardano l’urbanistica, le infrastrutture e lacentralità del territorio come bene da valorizzare e non da sfruttare, illavoro attorno a cui ruota il benessere del singolo e della collettività edinfine il sociale in tutte le sue forme dalla sanità, all’associazionismo, allepolitiche culturali e giovanili. Tuttociò vuole fungere da base di partenza di un percorso che dovrà coinvolgere inmaniera prioritaria ed innovativa la comunità meolese su alcuni temi e propostechiare e concrete. Proposte che saranno discusse e dibattute proprio attraversotali confronti pubblici, i quali vedranno la partecipazione di relatori digrandissimo rilievo che porteranno un contributo di notevole qualità einteresse. Questi sono solo una serie di iniziative che verranno attuate nelleprossime settimane, altre ne metteremo presto in cantiere. Il dato importante che vogliamo sottolineare è lanostra volontà di costituire una proposta aperta, trasversale e di ampiorespiro che possa vedere rappresentate al proprio interno tutte quelle forzesociali e politiche che vogliono il bene del paese e che hanno i nostri stessivalori. Inoltre adotteremo un atteggiamento davvero innovativo nelladefinizione del programma, che verrà realizzato con il costante confronto e lapartecipazione dei cittadini.

7 febbraio 2014
MALTEMPO A MEOLO: GRAZIE AL LAVORO DEI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE DANNI LIMITATI.

SI DEVE PREVENIRE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO

Questa volta dobbiamo ringraziare gli dei del mare e delle lagune che insieme ai santi della Protezione Civile ci hanno  risparmiato danni gravi e ulteriori sofferenze. Il Partito Democratico doverosamente ringrazia i volontari  della Protezione Civile di Meolo  e degli altri comuni confinanti che si sono prodigati insieme a quanti hanno vigilato e offerto collaborazione per evitare disastri e guai peggiori. Questa volta  il deflusso delle piene dei nostri fiumi non ha trovato grossi ostacoli dai venti e dalle maree e nonostante le precipitazioni abbiano superato ogni precedente limite  tutto ha funzionato e i momenti  critici sono stati superati anche sul Vallio.  Ma non è stato e soprattutto non sarà sempre così.  Infatti  quando la natura si ribella e pretende la restituzione del maltolto gli uomini devono dare risposte adeguate.  Chi ha la responsabilità di indicare e proporre soluzioni non può mettersi in prima fila a trovare giustificazioni e fare il solito scaricabarile ma deve attivarsi per evitare che la prossima volta succedano i disastri che questa volta ci sono stati risparmiati. E’ evidente a tutti che le soluzioni utili a trovare l’equilibrio corretto al rischio idraulico che incombe sul nostro paese devono  essere ricercate e trovate insieme agli enti che governano le acque e i fiumi in primis Consorzio di Bonifica. Ma  questa volta devono essere obbligatoriamente coinvolti anche i comuni che si trovano a monte del nostro, nel bacino di Meolo, Vallio e Musestre e insieme a loro vanno trovate le soluzioni utili a regolare le piene che i cambiamenti climatici e l’opera dell’uomo rendono sempre più rovinose. Le soluzioni ci sono ma solo la buona volontà di tutti  può farle emergere.  La tutela del territorio troverà ampio spazio nel programma elettorale è una delle priorità su cui lavorare.

1 febbraio 2014
cambia Meolo - Meolo cambia

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