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6 agosto 2012
DOCUMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI MEOLO SU: NUOVA LINEA AV/AC VENEZIA TRIESTE – TRATTA AEROPORTO MARCO POLO-PORTOGRUARO

Il PD Meolo intende qualificarsi per un atteggiamento di sensibile e costante attenzione ai problemi dei cittadini meolesi, in primis alle condizioni di vivibilità e di sicurezza che il territorio può esprimere nel presente e, soprattutto, negli anni a venire, in un futuro di altre generazioni su cui però si ripercuoteranno irreparabilmente e spesso irreversibilmente le scelte odierne.

 In tale ottica ha preso posizione contro il progetto di “Autostrada del mare” che trasformava il tracciato ad uso pubblico dell’attuale SR Treviso-Mare, oggi aperto alla libera circolazione dei mezzi e delle persone, domani tracciato chiuso a pedaggio, ed ha sostenuto attivamente l’impegno del Comitato di cittadini meolesi contrari alle finalità di quell’intervento.

Allo stesso modo, in piena coerenza con i principi sopraindicati, ha prestato la sua massima attenzione al problema dell’ammodernamento del tracciato ferroviario, inizialmente ipotizzato come un tracciato di nuova realizzazione, definito tracciato basso o costiero, destinato ad attraversare il fragile ecosistema dei territori di bonifica, in tempi più recenti, per iniziativa del Commissario Bortolo Mainardi, ripresentato come proposta alternativa in affiancamento al tracciato storico Venezia-Trieste tramite il raddoppio  delle linee o quadruplicamento dei binari.

 In merito a quest’ultima problematica si è posto in tutta evidenza il pesante impatto che l’intervento ipotizzato avrebbe riversato sul centro abitato del nostro Comune e le pesanti conseguenze che si sarebbero manifestate in termini di disagi e di danni, sia privati, sia collettivi, alla cittadinanza meolese. Poiché il livello di progettazione e la documentazione tecnica esistente a corredo dei due progetti non era equivalente, molto dettagliata per il tracciato litoraneo, approssimativa e meno che preliminare per l’ipotesi di raddoppio, il PD Meolo, oltre che interloquire con il Comitato nato spontaneamente tra i cittadini meolesi, si è adoperato per colmare un vuoto d’informazione, organizzando momenti d’incontro con la cittadinanza, e continuando a seguire la questione nelle diverse sedi in cui veniva trattata.

In merito all’ipotesi di potenziamento dell’attuale tracciato storico va detto che, non solo il PD Meolo ma l’insieme delle amministrazioni locali e dei cittadini residenti, dovrebbe essere pienamente favorevole laddove per potenziamento s’intenda il miglioramento delle condizioni di gestione ed utilizzo della linea esistente. Ancor più apprezzabile se tale miglioramento fosse volto all’intensificazione del servizio di trasporto pubblico locale su rotaia con l’attuazione dell’atteso SFMR. In molte occasioni si è auspicata la creazione di un sistema alternativo all’invasivo traffico su gomma, cresciuto in maniera abnorme negli ultimi cinquant’anni, fonte permanente di pericolo per la sicurezza e origine di pericolose forme d’inquinamento ambientale nocive alla salute.

Se un futuro incremento del traffico e del servizio ferroviario è quindi negli auspici di tutti, il  PD Meolo resta invece fermamente contrario, come il Comitato meolese, all’ipotesi di un diverso concetto di potenziamento, ossia la trasformazione dell’attuale tracciato in AV/AC, col previsto raddoppio delle linee ferroviarie esistenti. Le disastrose conseguenze che si verificherebbero sulla qualità della residenza e del paesaggio sono risapute: uno squarcio che isolerebbe nettamente in due parti il paese, ben al di là dell’attuale separazione, con pesanti percezioni d’inquinamento acustico, prodotto dal maggior numero di convogli in transito ad alta velocità, e visivo, derivante dal posizionamento delle necessarie barriere di protezione.

 Tra i documenti che abbiamo avuto occasione di esaminare, la delibera adottata dal Comune di Santo Stino ci è certamente sembrata la più illuminata e funzionale ad esprimere con competenza e profondità di analisi una posizione costruttiva in merito alla questione. Eppure anche altri Comuni, posizionati lungo la linea ferroviaria, avrebbero dovuto interpretare la prospettiva del quadruplicamento con la medesima allarmata percezione.

 Ci sia consentito, anche per la funzione critica che intendiamo ricoprire, un profondo rammarico nella opportunità sprecata dal territorio. Se con la sua iniziativa il Commissario Mainardi ha inteso coinvolgere ed interpellare i Comuni, sia pure in maniera repentina, sia pure con documentazione carente, gli esiti dell’operazione sono risultati piuttosto confusi e discontinui, come troppo spesso accade. E’ mancato in maniera visibile un ruolo del comune di Meolo che avrebbe potuto coinvolgere gli altri Comuni e concertare una visione unitaria della questione per raggiungere, su una delibera come quella del Comune di Santo Stino, una posizione più forte ed unitaria. Si è sprecata una preziosa opportunità di uscire dall’isolamento, di creare massa critica, di superare le ottiche di fazione o di campanile.

 La divergenza di opinioni è un fenomeno a cui nessuno sfugge, e men che meno un partito. Se il PD Meolo ha una propria visione, già frutto di un dibattito interno, non è detto che questa poi coincida con quella di altri soggetti, sia pure del medesimo orientamento politico, che in diversi ruoli e posizioni esaminano la stessa questione. E’ il caso della già citata delibera del Comune di Santo Stino, divergente rispetto all’iniziativa di alcuni parlamentari della zona.

 Rimane comunque il fatto che la pluralità d’idee rappresenta anche una ricchezza ed un esercizio di democrazia. Per maturare una scelta occorre compiere un lungo percorso di ricognizione delle emergenze. Se il progetto litoraneo ha sollevato molte perplessità e … i motivi di contrarietà vanno ricondotti al gravissimo impatto ambientale che l’opera (di solo attraversamento va ricordato) avrebbe su un sistema ambientale e idrogeologico molto delicato, essendo l’area interessata territorio di bonifica a rischio ricorrente di esondazioni e con gravi problemi di subsidenza… siamo fiduciosi del fatto che altrettanta attenzione verrà, prima o poi, espressa sulle conseguenze di un impatto forse altrettanto grave, forse ben più grave, determinato dall’attraversamento di centri abitati, sia pur minori, dove vivono migliaia di famiglie.

 Restiamo comunque fiduciosi, e in questo senso continueremo la nostra attività a supporto dei cittadini meolesi, che attraverso l’esercizio dialettico e il confronto delle idee si possa raggiungere una comprensione più ampia di qualsiasi problema e pervenire a soluzioni conclusive rispettose delle legittime esigenze di una collettività.

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DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE DI SANTO STINO DI LIVENZA N°28 DEL 29.06.12 - Parere sullo studio di fattibilità linea AV/AC VE-TS quadruplicamento tracciato ferroviario Mestre – Portogruaro. 

 

Premesso che il Consiglio Comunale di S. Stino di Livenza, con propria deliberazione n. 8 del 4 marzo 2011 ha espresso il proprio parere negativo in merito alla valutazione di impatto ambientale relativa al progetto preliminare della “Nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Venezia – Trieste: tratta aeroporto Marco Polo – Portogruaro” presentato da Italferr S.p.A., Gruppo Ferrovie dello Stato (linea litoranea), in quanto:

-          suddivide artificiosamente il territorio comunale in due parti, senza avere alcuna relazione con il tessuto agrario e idraulico esistente;

-          interessa vaste zone sottoposte a vincoli ambientali ed archeologici, nonché votate a coltivazioni agricole di pregio e fragili dal punto di vista geologico oltre che interessate da estesi fenomeni di subsidenza e situate a quote sotto il livello del mare, soggette a pericolo idraulico;

-          contiene delle proposte afferenti le mitigazioni ambientali e paesaggistiche che risultano talmente scarse da poter essere considerate inesistenti.

Dato atto che in data 23 aprile 2012 il Commissario Straordinario ha presentato, presso la Provincia di Venezia, lo studio di fattibilità relativo al “Quadruplicamento tratta Mestre – Portogruaro in affiancamento alla linea storica”;

Considerato che nell’incontro organizzato dal Comune con la cittadinanza, sono emerse varie perplessità sullo studio di fattibilità, in particolare:

a)      nello studio di fattibilità non vengono chiaramente delineati i possibili futuri scenari inerenti lo sviluppo del traffico viaggiatori e merci sulla tratta Venezia – Trieste, anche rispetto all’attuale potenzialità della linea ferroviaria esistente;

b)      secondo la “Modellazione e simulazione microscopica della circolazione ferroviaria” allegata al progetto preliminare, si rileva che nella linea Est – Ovest, nel 2009, sono transitati 17 treni merci al giorno, mentre la linea ha, nelle condizioni attuali, la capacità di sopportare il transito di 42 treni merci al giorno.

c)      Risolti alcuni elementi puntuali sotto elencati la potenzialità, prima di arrivare alla saturazione della tratta, sale a 104 treni giorno, più di sei volte l’uso attuale, che si riducono a 82 (quasi cinque volte il traffico attuale) ipotizzando l’introduzione di treni passeggeri veloci ad una frequenza bi-oraria:

  • quadriplicamento bivio S. Polo-Monfalcone;
  • raddoppio della attuale linea di cintura di Mestre (completamento linea dei bivi Dese-Marocco e Spinea);
  • bretella di collegamento con l’aeroporto;
  • sistemazione stazioni di Cervignano, Aquileia e Grado;
  • collegamento Ronchi – aeroporto;
  • interconnessione e posto di movimento di Aurisina;

d)     nella medesima simulazione è stata individuata, come soluzione più semplice per incrementare la capacità di attraversamento merci del nodo di Venezia, lo sfruttamento in modo intenso del corridoio merci Portogruaro – Vicenza, via Treviso e Castelfranco, tramite il raddoppio della linea Portogruaro – Treviso;

Osservando che:

-          allo stato degli studi attuali, è certamente sovradimensionato il quadruplicamento della linea, essendo ampiamente sufficiente la razionalizzazione e l’ammodernamento di quella esistente con l’intensificazione dei transiti e un appropriato inserimento territoriale ancorché dotata, in alcune tratte, di nuovi binari di interscambio o di sosta della mobilità locale;

-          lo studio di fattibilità non è accompagnato da alcuna valutazione economica;

-          nello studio non sono state considerate alcune delle interferenze importanti relative al territorio di San Stino di Livenza fra cui, di considerevole importanza, rilevano: i nuclei abitati di via Gandhi, di via M. L. King e di via Morante nonché i sottopassi della Tangenziale e quello, di futura realizzazione, di via Gonfi;

-          lo studio non approfondisce i vantaggi e i benefici per il territorio attraversato, in termini di riqualificazione del servizio, adeguamento della rete esistente, anche in termini di impatto sul territorio (realizzazione di barriere fonoassorbenti complete, ecc.) e ammodernamento in rapporto con il servizio ferroviario metropolitano di superficie che potrebbe servire anche il litorale;

-          il quadruplicamento della linea prevede la demolizione di alcuni fabbricati del territorio comunale;

Con la seguente votazione:

- Consiglieri presenti e votanti n. 14 (si è assentato nel corso della discussione il consigliere Lazzer e si sono assentati durante la votazione i consiglieri Canali, Prataviera, Boatto, Zecchetto e Zovatto)

- Voti favorevoli unanimi;

DELIBERA

1)      di esprimere parere favorevole limitatamente alla sistemazione e all’ammodernamento della linea esistente compresa:

  • la realizzazione degli interventi puntuali elencati nei considerato;
  • la completa eliminazione dei passaggi al livello, la realizzazione delle barriere fonoassorbenti e la sistemazione delle aree stazione che avrebbero riscontri positivi sugli utenti dei servizi ferroviari e sui territori ed in particolare sui centri abitati attraversati;
  • la realizzazione del raddoppio della linea Portogruaro – Treviso per il trasporto delle merci;
  • la realizzazione, ove possibile, nel rispetto dei centri abitati e delle fragilità ambientali del territorio, di nuovi tratti di binario di interscambio o di sosta per la mobilità locale.

2)      di esprimere parere contrario sullo studio di fattibilità relativo al “Quadruplicamento tratta Mestre – Portogruaro in affiancamento alla linea storica” per gli impatti negativi che comporta per il territorio comunale di S. Stino di Livenza e per le considerazioni sopra espresse.

3)      di trasmettere la presente deliberazione al Commissario Straordinario.

4)      di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a far valere le considerazioni esposte nel presente atto nelle sedi istituzionali preposte e presso le Amministrazioni coinvolte nel procedimento, eventualmente attuando le più opportune iniziative di partecipazione in favore della cittadinanza.

Con separata votazione (che ha dato il seguente esito: voti favorevoli unanimi dei n. 14 consiglieri presenti e votanti) la presente deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134,  comma 4, del D. Lgs. n. 267/2000.

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Data atto: 27 giugno 2012
Data inizio pubblicazione: 25 luglio 2012
Delibera di Consiglio numero 36
Oggetto: Determinazioni in merito allla T.A.V. lungo la linea storica

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MEOLO

Premesso che:

la Regione del Veneto, con nota n. 260407/45.04 del 15/04/2004, manifesta la propria disponibilità  ad anticipare i fondi necessari a redigere la progettazione preliminare della nuova linea ferroviaria “Alta Capacità – Alta Velocità Venezia – Trieste” nel tratto compreso tra il nodo di Venezia – Mestre e il fiume Tagliamento;

tale disponibilità si è poi concretizzata, previa la D.G.R. n. 3161 del 25/10/2005, nella sottoscrizione di una specifica Convenzione con RFI, in data 18/11/2005, con la quale la Regione ha assunto, a proprio carico, quale anticipazione di spesa, una quota dei fondi necessari per la progettazione preliminare della tratta veneta della nuova linea; per parte sua RFI si è  impegnata, sempre con tale Convenzione, a sviluppare, d’intesa con la Regione, la suddetta progettazione preliminare;

RFI ha quindi dato avvio alle attività di progettazione, pervenendo ad uno studio di prefattibilità  delle possibili alternative di tracciato, le quali sono state illustrate alla Regione nel corso di un incontro tenutosi a Mestre il 27/03/2006;

successivamente con la DGR n. 1816 del 13/06/2006 la Regione Veneto ha ritenuto di dover fornire alcuni elementi di indirizzo per lo sviluppo della progettazione, con particolare riferimento alla localizzazione di eventuali tratti della nuova linea in affiancamento alla autostrada A4;

la deliberazione della Giunta Regionale N. 1083 del 17 aprile 2007 sempre su tale problematica ha fornito ulteriori elementi di indirizzo a RFI per uno sviluppo della progettazione, che tenga conto anche di quanto previsto nel progetto definitivo per la realizzazione della III corsia dell’autostrada A4 nel tratto Quarto d’Altino-Tagliamento;

in seguito all’emergere del dibattito su eventuali tracciati, codesto Comune in data 9.10.2010 chiedeva formalmente alla Regione Veneto copia della progettazione; la Regione Veneto in data 19.10.2010 rendeva noto che RFI stava procedendo secondo i tempi previsti alla redazione del progetto preliminare da terminare entro la fine dell’anno;

successivamente si è tenuto un primo incontro con la Regione Veneto e la Provincia di Venezia alla presenza di sette Sindaci dei territori coinvolti (San Donà , Musile, Fossalta di Piave, Meolo, Torre di Mosto, Eraclea, Jesolo) al termine del quale si concordava per la sottoscrizione di una nota da inviare al Presidente della Regione Veneto con la quale i sottoscrittori sottolineavano l’importanza della realizzazione dell’opera, della tutela ambientale e della concertazione con i rappresentanti del territorio sulla possibilità  di un tracciato “basso”;

in data 01.12.2010 si è tenuto un tavolo di lavoro sulla TAV promosso dalla Presidente della Provincia di Venezia alla presenza dell’assessore alla mobilità della Regione Veneto e di diciannove Sindaci dei territori interessati;

dagli incontri è emerso quale minimo comune denominatore che tale linea ferroviaria – che si propone di collegare Venezia a Trieste e connettere il Triveneto all’Europa e al Mediterraneo – diventa insieme una opportunità e una priorità per il nordest; che un progetto di tale importanza deve essere concertato con le amministrazioni locali interessate e con i portatori di interessi diffusi; che un’opera di tale peso finanziario ed impatto ambientale deve tenere conto delle ripercussioni che avrà  sull’ambiente e sulle zone densamente popolate e urbanizzate.

dopo aver svolto una commissione urbanistica sul tema, con delibera n° 87 in data 18.12.2010, il Consiglio Comunale, riguardo al progetto preliminare del tracciato della nuova linea ferroviaria AV/AC Venezia Trieste sulla tratta Aeroporto Marco Polo – Portogruaro, (tracciato litoraneo) della società ITALFER Gruppo Ferrovie dello Stato, non ha rilevato interferenze di rilievo ritenendo di esprimere la propria valutazione positiva e di incaricare il Sindaco di verificare con gli enti preposti ed i progettisti le soluzioni progettuali più  idonee e rispondenti con gli indirizzi forniti con il provvedimento.

in data 02.02.2011 si è svolta presso la sede della Provincia di Venezia un incontro tra i rappresentati dell’Amministrazione Provinciale, dei Comuni interessati e delle categorie economiche dell’Industria, dell’Artigianato, dell’Agricoltura e della Camera di Commercio al fine di promuovere un tavolo di lavoro sul progetto TAV pervenuto in data 21.12.2011, prot. 13462;

l’art. 24 commi 4 e 5, del D.Lgs 152/2006, secondo cui entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza e della documentazione relativa a progetti soggetti a valutazione dell’impatto ambientale, chiunque abbia interesse può presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, con l’obbligo dell’autorità  competente di tenerne conto nel provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale.

per questi motivi, con delibera n° 50 in data 03.03.2012, la Giunta Comunale, valutato il progetto preliminare del tracciato della nuova linea ferroviaria AV/AC Venezia Trieste sulla tratta Aeroporto Marco Polo – Portogruaro, non ha rilevato interferenze di rilievo, come anche nella valutazione del S.I.A. pervenuta dalla Regione Veneto, ritenendo di esprimere la propria valutazione positiva;

con nota in data 10.04.2012, il Commissario per l’Asse Ferroviario Venezia Trieste ha promosso un incontro tra i Sindaci dei territori interessati alla nuova linea ferroviaria AV/AC Venezia Trieste per definire tempi e modi del confronto tra il progetto preliminare di dicembre 2010 e la nuova proposta ipotizzata da alcuni Sindaci per l’affiancamento della nuova infrastruttura alla linea ferroviaria esistente;

in data 23.04.2012 è stato presentato presso la Provincia di Venezia il progetto di prefattibilità  del quadruplicamento della linea storica e consegnato il relativo studio alle Amministrazioni presenti, tra cui al Sindaco di Meolo;

con nota pervenuta in data 03.05.2012, prot. 5141, la Presidente della Provincia di Venezia richiede ai Sindaci di segnalare l’eventuale presenza di Ricettori Sensibili entro la fascia di pertinenza di 250 metri in entrambi i lati dell’attuale linea ferroviaria e del tracciato del progetto preliminare.

con nota in data 05.05.2012, prot. 5293 il Sindaco comunicava alla Presidente della Provincia di Venezia, e successivamente in data 19.05.2012, prot. 5957, al Commissario per l’Asse Ferroviario Venezia Trieste, quanto segue:
- il tracciato proposto da ITALFER di affiancamento alla linea ferroviaria esistente, si ritiene essere troppo impattante per il territorio del Comune di Meolo, rispetto alla precedente proposta di tracciato denominato “litoraneo” che si estendeva più lontano dai centri abitati;
-tale proposta, che prevede il raddoppio degli attuali binari, renderebbe necessaria la demolizione di numerosi fabbricati posti a ridosso dell’attuale tracciato, compresi complessi residenziali EX ATER edificati nelle immediate vicinanze, oltre ad edifici insistenti sulle vie Ca’Tron, IV Novembre, XXV Aprile, E. Fermi, G. Marconi, Riviera XVIII Giugno, Roma e Santi Ariani. Il progetto rischia di produrre preoccupazione e problemi di carattere sociale dato atto che nella fascia dei 250 metri per lato insistono n° 250 edifici abitati da circa 700 persone, oltre a 2 plessi scolastici comprendenti scuola elementare, media, direzione didattica e biblioteca comunale. Inoltre con tale richiesta il Sindaco ha inoltrato formale richiesta al Commissario di svolgere un incontro tecnico, presso la sede del Comune, alla presenza del Commissario stesso e dei tecnici ITALFER;

nell’incontro del 16.05.2012, il Commissario Mainardi ha chiesto ai Sindaci presenti di esprimersi mediante deliberazione sul tracciato lungo la linea storica entro la data del 30 giugno 2012.
A maggior ragione risulta necessario ed urgente a parere di questa amministrazione comunale una presa di posizione data la preoccupazione che il tracciato che sarà  individuato possa coinvolgere in maniera peggiorativa il territorio del nostro comune. Questa amministrazione ritiene che un progetto di tale importanza deve essere concertato con le amministrazioni locali interessate, con i cittadini e con i portatori di interessi diffusi; che un’opera di tale peso finanziario ed impatto ambientale deve tenere conto delle ripercussioni che avrà  sull’ambiente e sulle zone densamente popolate e urbanizzate.

Considerato che i progetti citati sono dotati di contenuto tecnico multidisciplinare e che pertanto l’istruttoria finalizzata alla formulazione delle osservazioni è stata svolta dal responsabile del settore Infrastrutture e Urbanistica.

Preso atto del parere favorevole espresso dal Responsabile del Settore IV Infrastrutture e Urbanistica in ordine alla regolarità  tecnica della proposta ai sensi dell’art. 49 del D.lgs. 267/2000;

Con voti n. 11 favorevoli e n. 2 contrari (Pillon, per i motivi esposti – Varsori) espressi nei modi e nelle forme di legge;

DELIBERA

1. Di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante al presente provvedimento e che si intendono qui integralmente richiamate.

2. Di esprimere parere contrario alla realizzazione del progetto di prefattibilità  del quaduplicamento della linea storica presentato in data 23.04.2011 e di confermare la propria delibera  di C.C. n° 87 di data 18.12.2010;

3. Con separata votazione, con n. 11 favorevoli e n. 2 contrari (Pillon, Varsori), la deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs 267/2000;

Essere Meolo non partecipa al voto.


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